Crepe

Posted in #13 Furto by Lapisvedese on 4 giugno 2012

Dovrei pensare a tutte le penne colorate fregate, da ragazzina, in cartoleria. Io e le mie amiche ci sfidavamo a chi ne prendeva di più. Costavano decisamente troppo per essere comprate. Oppure dovrei pensare a quella valigia che mi hanno rubato, tornando dal mare. Avevo vent’anni, non ero particolarmente bella, e cosa ti porti a vent’anni al mare se non sei particolarmente bella? I vestiti selezionati di anno in anno: quello che ti smagrisce un po’ di più, quello che ti alza il culo, la maglia che ti segna bene la linea del seno. Dovrei. E forse è anche così, se mi sforzo. Ma in realtà ho pensato a un pomeriggio di un agosto qualsiasi, di tanti anni fa. Avevo l’età, più o meno, di quando fregavo le penne colorate in cartoleria. (continua…)

Per amore di giustizia

Posted in #13 Furto by Lapisvedese on 2 giugno 2012

Carlo, viso pallido e vent’anni che si fanno sentire.
Quando il giudice gli domanda che cosa ha combinato, allarga le braccia e si dichiara colpevole.
Era stato lui a rubare una confezione di lamette da barba nel supermercato vicino a casa.
È sufficiente un’udienza per condannarlo: sei mesi di reclusione e 154 euro di multa.
La condotta di Carlo è considerata dal codice penale un delitto aggravato dall’aver adoperato violenza sulle cose.
Del resto, per portar via le lamette era stato necessario strapparne la confezione.
(continua…)

La scuola brucia (note di un incendiario)

Posted in #13 Furto by Lapisvedese on 30 maggio 2012

Sto andando a Brescia per presentarmi davanti a un giudice del Tribunale minorile al quale cercherò di raccontare come e perché un ragazzo di sedici anni ruba una bici, picchia un compagno, molesta la propria morosa, pur continuando a essere anche onesto, amico e innamorato, quando la vita lo stimola a scelte diverse.
A quel giudice, il ragazzino che accompagno, ormai ragazzo da un po’, vorrebbe chiedere perché certi adulti fanno molto peggio di lui e non devono renderne conto.
A quel ragazzo, quasi un uomo, invece tocca a me rispondere: «Sai, le contraddizioni della vita… Sai, non tutti gli adulti sono coerenti… Sai, ciò che non è giusto non ti esime dal misurarti con le conseguenze delle tue azioni…».
(continua…)

Regina di cuori

Posted in #13 Furto by Lapisvedese on 28 maggio 2012

Partiamo con le notizie base. Siamo nel 1929. Succede che l’esclusivo club dei Surrealisti (Buñuel, Magritte e signora, Éluard e la moglie Gala) decide di far visita a un giovane pittore catalano, coprofago, si dice, per verificare di persona se la sua stravaganza sia sufficiente a farlo diventare uno di loro. Un diverso. A completare il quadro – si noti, non poco paradossale – bisogna aggiungere che: Gala era già stata l’ispirazione per molti artisti, inclusi Éluard, Breton, Aragon e Max Ernst; Dalí avrebbe dovuto lavorare a un ritratto di Paul Éluard stesso, come in effetti fece; Dalí non era affatto coprofago (l’allusione è a Il gioco lugubre).
(continua…)

Jacopo Ghisoni – Furto (3/5)

Posted in #13 Furto, Immagini by Lapisvedese on 26 maggio 2012

Abisso

Posted in #13 Furto by Lapisvedese on 24 maggio 2012

L’urina calda mi schizza sulle scarpe, è una fatica infernale dirigerne un getto netto. Mi riabbottono nervosamente cercando di allontanarmi il prima possibile dalla natura, il mercatino sta chiudendo. Ho visto ieri un’edizione di quelle che non fanno più, è un po’ ingiallita ma la rilegatura sembra regger bene. Se non avessi preso quel caffè alle quattro, offrendolo anche a quell’imbecille di Paul, ora avrei i soldi necessari per comprarmi quel libro. Potrei chiedere uno sconto, ma mi vergogno troppo: non saprei che voce adottare, me ne uscirebbe di sicuro una idiota. Come faccio? Domani non ci sarà più e poi non posso aspettare fino a domani. Devo possederlo. Sulla parete della mensa c’è scritto: «Comprare più libri di quanti se ne possano leggere significa avvicinarsi un po’ all’infinito». Ma rubarli? Rubare è sprofondare un po’ nell’abisso?
(continua…)

Come [il mio gatto Italo] mi prese l’estro di scrivere (gioco sull’etimologia di estro)

Posted in #13 Furto by Lapisvedese on 22 maggio 2012

Medito, seduta alla scrivania con un foglio ancora candido davanti, su quanto sia noiosa la libertà. Nulla a cui aggrapparmi, rimugino, per fare un po’ di acrobazie verbose e audacie linguistiche, solo totale libertà di tema, liscia come uno specchio da scalare.
Guardo sconsolata Italo, che mi ammicca di rimando. Socchiudendo i gialli occhi felini, accenna delle fusa (il mio gatto ama stare appollaiato sul mio tavolo quando lavoro, coprendo talvolta con la coda arrotolata un angolo del foglio).
Di’, gli faccio – come se potesse rispondermi. Cosa dovrei fare per sapere cosa scrivere?
(continua…)

Il piano segreto

Posted in #13 Furto by Lapisvedese on 20 maggio 2012

Maria ha ottantanove anni.
Se le si chiede il nome, lei dice Pasqua. Giusto, il suo nome infatti è quello. È nata il 25 dicembre e questo se lo ricorda. Sì, a Natale, è nata a Natale, ma il nome Natalina alla sua mamma non piaceva, così ha deciso per Pasqua, che nel suo paesino dell’entroterra cagliaritano significa Natale. Ha tanti ricordi, Maria, ma alla sua età ha deciso di considerarne solo alcuni e di farlo solo quando ne ha voglia. Credo che chiunque, dopo gli ottanta, abbia il diritto di ricordare ciò che vuole quando vuole. Maria quando mi vede sorride sempre, ma io sono privilegiata, perché non mi vede spesso e quindi di me non si stufa. Due delle sue tre figlie sono invece con lei tutti i giorni, e la cosa non sempre le piace. (continua…)

Jacopo Ghisoni – Furto (2/5)

Posted in #13 Furto, Immagini by Lapisvedese on 18 maggio 2012

No rogo

Posted in #13 Furto, Eventi by Lapisvedese on 17 maggio 2012

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