Lapisvedese

Lapisvedese-Resto Del Mondo

Posted in #06 Graminaceæ, Eventi by Lapisvedese on 1 luglio 2010

LAPISVEDESE-RESTO DEL MONDO
Campo Zapponi – Via Sesto, 80 – Picenengo (CR)
Mercoledì 30 giugno 2010 – Ore 19:00/20:00

Risultato
10-4.

Formazioni
Lapisvedese: CMVSAMAC, DP, EGAP, JB, MC, SG.
Resto Del Mondo: Brama, Diego, Jami, Nik, Sine.

Spettatori
Sette donne, fra fidanzate, sorelle, cugine e amiche dei giocatori. Fondamentale la documentazione fotografica di GEC, apprezzatissimo il rinfresco preparato da MB dopo la partita.

Marcatori
Lapisvedese: CMVSAMAC (3), SG (3), DP, JB, MC, EGAP (R).
Resto Del Mondo: Diego, Jami, Nik, Sine.

LAPISVEDESE
MC: comincia la gara in porta e dà subito sicurezza alla squadra, poi in campo aperto si prodiga in una prestazione tutta cuore e coraggio. Difende, contrasta, anticipa le incursioni avversarie con intelligenza e senso della posizione, non molla mai. La ciliegina sull’ottima partita disputata è il meritato gol. Voto: 7. Lothar Matthäus.
DP: galoppa sulla fascia, apre le marcature con un bell’inserimento, crea scompiglio nella retroguardia del Resto Del Mondo muovendosi come un cobra; poi in porta para d’istinto, è graziato dal palo, salva a lato con un gran tuffo. A tre quarti di gara una bomba di Jami lo colpisce sulla caviglia, il ginocchio cede e una gamba gli diventa più corta dell’altra: si accascia, soffre, esce fra applausi scroscianti. Voto: 7. Garrincha.
EGAP: giocatore d’altri tempi, si esprime bene sulle fasce facendosi dei gran avanti-indietro con le scarpe da montagna. Ci mette impegno e qualche buona idea, dando il suo contributo alla causa. Nello spirito umanitario che lo contraddistingue, è il primo a lasciare spazio ad altri nel valzer delle sostituzioni e, all’occorrenza, a passare nelle fila del Resto Del Mondo. Partecipa alla festa del gol, trasformando con freddezza un rigore dopo esserselo procurato. Voto: 7. Giuseppe Meazza.
JB: raziocinio, fiato e senso tattico sono i suoi assi nella manica. Tonico e scattante, corre moltissimo, è anima della difesa (un recupero su suo fratello Nik vale quanto un gol!) e della fase di interdizione, cerca e trova il dialogo con SG attraverso rapide triangolazioni. Non perde mai la bussola, dimostrandosi utile anche in attacco: una rete porta la sua firma. Voto: 7. Didier Deschamps.
SG: se non ci fosse lui, la formazione di Lapisvedese sarebbe solo un mucchio di buone individualità senza capo né coda. Imposta la manovra, disegna deliziose geometrie, fa da tramite fra la fase difensiva e quella offensiva. Segna tre gol ed elargisce assist a getto continuo, mettendo tutti in condizione di segnare. La fascia di capitano, non dichiarata, è ovviamente sua, anche solo per il carisma da uomo-squadra e allenatore in campo. Voto: 8. Lionel Messi.
CMVSAMAC: in stato di grazia, estrae dal cilindro la tripletta clamorosa. Due gol di destro, poi, per lui che è mancino, rendono la giornata ancor più memorabile. All’inizio dribbla il marcatore diretto e accarezza il pallone con un diagonale velenoso che stuzzica il palo lontano prima di varcare la linea; poi taglia l’area avversaria come il burro e regala alla platea il tacco sinistro del diavolo; infine, lanciato in contropiede, scarta anche il portiere e deposita in rete. Voto: 9. Marco Van Basten.

RESTO DEL MONDO
Brama: in porta, come nella vita, è genio e sregolatezza. Para cose imparabili andando allo sbaraglio, poi magari subisce gol su situazioni banali. Stralunato sulle prese, fortunato sul pressing degli avversari (spesso è sul punto di capitolare, poi si salva in qualche modo), fantasioso nei rinvii. Voto: 6. René Higuita.
Nik: tanta quantità, tanta corsa. Si sacrifica tornando in difesa, fisicamente si fa sentire, colpisce di testa sulle palle alte e sui rinvii lunghi, mette lo zampino in parecchie azioni, spesso impatta contro il muro Lapisvedese. Un po’ sprecone sotto porta, colpisce un palo e alla fine trova la via del gol. Voto: 6. Gennaro Gattuso.
Jami: prende l’impegno sottogamba ed è un peccato, perché ha classe da vendere ma sembra non volerla far fruttare. Si mangia un sacco di occasioni che, viste la proverbiale tranquillità alla quale ci ha abituati e la lunga esperienza sui campi di periferia, avrebbe dovuto concretizzare. Segna un bel gol. La storia del calciatore non si discute, ma questo è il tramonto. Voto: 6. Pelé a fine carriera nel Cosmos.
Sine: gara del tutto convincente, la sua. Corre, principalmente sulla fascia sinistra. Combatte su ogni pallone. A centrocampo si fa valere, non disdegnando di fare a sportellate, se serve. Quando si inserisce lo fa con convinzione, e infatti va vicino al gol in chiusura di azioni ragionate, mai per caso. Poi segna davvero, ed è giusto così. Voto: 7. Pavel Nedved.
Diego: giocatore di calcio vero, come il fratello SG. Grande controllo e possesso di palla, affronta la gara al piccolo trotto, rilassato come chi sta facendo una sgambata, eppure anche con serietà. Si piazza in mezzo al campo, facendo sia da fantasista che da collante nella manovra avvolgente del Resto Del Mondo. Prende la mira sparando qualche bordata fuori misura, poi trova un gran gol. Voto: 8. Diego Armando Maradona.

CMVSAMAC

2 Risposte

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  1. Edison Arantes do Nascimento said, on 1 luglio 2010 at 22:33

    l’autore dell’articolo non sa giocare.
    non sa scrivere.
    non sa.

    non.

  2. Lapisvedese said, on 2 luglio 2010 at 12:13

    L’autore dell’articolo è stato fin troppo clemente con questo “Jami”, chiunque egli sia.


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